Racconto di Natale

A volte è proprio vero che basta il prompt giusto per farti venire in mente una storia. Nel mio caso non si è trattato di un prompt ma di una bella iniziativa che la Triskell Edizioni ha presentato per il Natale.

Se siete scrittori e volete fare un regalino ai vostri lettori vi consiglio di partecipare, è una cosa così carina. In sostanza dovete scrivere un racconto a fondo natalizio e romantico e regalarlo.

Leggete qui se siete interessati.

Il mio l’ho scritto in tre giorni. Mi si è formato nella mente completo dall’inizio alla fine. Il titolo è “Silent Night”.

È un racconto diverso dai miei soliti, con uno stile completamente diverso, ma devo ammettere che mi ha emozionato molto scriverlo.  Posso solo dirvi che i due personaggi si chiamano Pete e Lucas. Pete è un Babbo Natale di strada, di quelli che scampanellano travestiti davanti ai negozi e non è una persona particolarmente attenta al prossimo mentre Lucas è un ragazzo sordomuto che per caso si trova a chiedere l’elemosina vicino a lui.

Sarà che essendo una storia narrata in prima persona a POV alterni ho respirato un po’ delle emozioni dei miei personaggi, molto più di quando scrivo in terza persona, ma sono davvero soddisfatta del risultato e spero che vi piaccia e vi scaldi un po’ il cuore.

Mi è stato suggerito da un paio di persone di non limitare la storia di Pete e Lucas a un racconto solo, ma di utilizzare questo racconto come sorta di prequel per un romanzo ‘vero’ su di loro (una mia amica mi ha più che altro minacciato, ma va bene così XD – sì, tu, lo sai chi sei).  Chissà, magari lo farò 🙂

Ora, visto che sono in coma profondo, vado a farmi un caffè e vedo di iniziare a buttare giù le recensioni.

Buon inizio settimana a tutti!

By Erin

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0 comment

  • Romy73

    18 novembre 2013 at 11:22

    Prendimi pure per matta,ma solo a leggere di Lucas sordomuto e Pete Babbo Natale..mi ha fatto venire la pelle d’oca..perchè?
    NON LO SO..ma spero di scoprirlo presto perchè :
    1) AMO IL NATALE E TUTTO CIO’ CHE LO RIGUARDA
    2)HO IL SENTORE CHE QUESTO RACCONTO MI FARA’ PIANGERE.

    1. Erin

      18 novembre 2013 at 12:18

      Non ti prendo assolutamente per matta, anzi mi fa piacere che già i presupposti ci siano perché questa storia ti piaccia <3

  • Romy73

    18 novembre 2013 at 12:21

    A volte basta leggere fra le righe..spero di non sbagliarmi XD

    1. Erin

      18 novembre 2013 at 12:40

      Lo spero anch’io 😉 Lucas è un personaggio che mi piace molto. Mia nonna e mio zio, suo fratello, erano sordomuti, anche se parlavano (li definivano proprio sordomuti parlanti) e non usavano i segni ma leggevano le labbra. Lucas no, non parla, ma spero che percepirete comunque la sua voce visto che ho scritto i suoi pensieri in prima persona <3 E sì, un po' commovente lo è… te lo anticipo.

  • Romy73

    18 novembre 2013 at 13:30

    Grazie per l’anticipazione,credo che farò scorta di fazzolettini..considerando il fatto che è un tema delicato e che l’hai vissuto in un certo senso in prima persona(mi riferisco a tua nonna e tuo zio)

    1. Erin

      18 novembre 2013 at 14:23

      Ti dirò, per loro era normale e per noi anche. Si relazionavano normalmente con tutti perché leggevano perfettamente le labbra. Niente linguaggio dei segni perché comunque parlavano. Erano uno strano “ibrido” 😉 Comunque davvero, non vedo l’ora di sentire cosa ne pensi.

  • Romy73

    18 novembre 2013 at 19:04

    Non mancherò..stanne certa 🙂

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