Blog post

“L’uomo che non c’era”. Una gestazione durata quattro anni.

È passato più di un anno dall’ultima volta che ho scritto qualcosa sul mio blog. Sono lenta a scrivere libri così come sono lenta a produrre contenuti per il blog.
Però mi rifiuto di sentirmi in colpa. Se questa potesse essere la mia attività principale sarebbe diverso, ma è la mia… quinta? attività, quindi mi “devo bastare” così.

Finalmente è arrivato – forse – l’autunno, la mia seconda stagione preferita dopo l’inverno. Lo apprezzerei maggiormente se fosse più piovoso. Qui c’è il sole, sempre e comunque, ed è una cosa che mi distrugge i nervi… E non aiuta il mio equilibrio mentale.  Voi direte: perché, messa come sei c’è qualcosa che può aiutarti? E anche questo è vero! Ma diciamo che la pioggia allevierebbe molte cose. E aiuterebbe la mia musa (tutte palle, però è vero che quando piove mi viene più spontaneo scrivere).

Sono consapevole che dopo più di un anno d’assenza, in questo mondo digitale in cui va tutto veloce e ogni autore deve continuamente ricordare ai lettori della propria esistenza, pubblicare un romanzo ogni due anni sia davvero riprovevole, ma già l’anno scorso avevo deciso che avrei scritto secondo i miei tempi e i miei impegni e, a prescindere dal desiderio di essere letta, ho deciso che… andrà come deve andare. E sarò grata a ogni persona che si prenderà del tempo per leggere la mia storia.

Io sono già fin troppo felice di aver finalmente finito questo romanzo. L’uomo che non c’era ci ha messo 4 anni per vedere la luce, tra alti e bassi, stop forzati e ispirazione latitante e tempo “non pervenuto”.

A questo romanzo ci tenevo, e ci tengo particolarmente, perché è diverso, perché mi ha fatto immergere in un mondo pieno di ombre, perché mi ha permesso di dare voce a quattro personaggi di cui mi sono innamorata, forse i più complessi di cui abbia scritto in questi anni. E mi ha permesso anche di giocare un po’ con il mio stile di scrittura. L’immagine in evidenza di questo post ha un senso, visto che si svolge in pieno inverno, ci sarà la neve e il mondo sarà in bianco e nero. Insomma, ci ho messo tutto ciò che amo 🙂

Jimmy, Henry, David e Martin sono diventati così reali per me da farmi dubitare della mia sanità mentale (aridaje!), e non vedo l’ora che li conosciate.

La pubblicazione del romanzo è prevista per San Valentino (per un motivo ben preciso), ma non fatevi fuorviare. È una storia dura e in alcuni punti dolorosa, e San Valentino non sarà motivo di festa. Allo stesso tempo, però, è anche piena di romanticismo e amore, anche se i personaggi non se ne rendono conto.

Nelle prossime settimane ve li presenterò nel dettaglio e saranno loro stessi ospiti del mio gruppo (a proposito di sanità mentale…) https://www.facebook.com/groups/ErinClub/

Quindi se siete interessati… restate con me!

Uno scorcio di cover <3

 

Grazie a tutti coloro che sono arrivati fin qui!

Erin

 

 

Immagine in evidenza: https://www.maxpixel.net/Street-Onari-Night-Snow-Winter-Black-And-White-2846396

 

By Erin

Previous Post

Next Post

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *